L'ISOLA CHE C'E'

Stamattina ho incontrato una notizia, la notizia di "The Pillow Angel", letteralmente per quei pochi che non lo sapessero "Angelo del cuscino".
In America c'è una bambina, tale Ashley nonsoilcognome.
Alla piccola viene diagnosticato un giorno un grave danno cerebrale, l'"encefalite statica".
In pratica "Per nove anni, mentre il suo corpo cresceva normalmente, il suo cervello restava quello di una neonata.".
Ad un certo punto i genitori, in accordo con i medici di un istituto "Decisero di bloccare il progresso fisico della loro figlia con interventi chirurgici e con terapie di estrogeni perché non si sviluppasse oltre l'età fisica che aveva raggiunto e perché rimanesse per sempre bambina nel corpo, oltre che nella mente. All'Ospedale dei Bambini di Seattle, la principale città dello stato di Washington sul Pacifico, i medici le asportarono gli organi genitali, le bloccarono le sviluppo del seno, la imbottirono di ormoni. E ne hanno riportato indietro l'orologio biologico fissandolo per sempre all'età di sei anni. Secondo l'anagrafe, ha compiuto nove anni. Secondo il suo corpo, ne ha sei. [...] Non importa quanto a lungo lei potrà vivere. Anche se morisse fra 90 anni, Ashley morirebbe come una vecchia di sei anni. "
Inutile sottolineare che la cosa genera scalpore, in un modo o nell'altro.
Prima di tutto ogni volta che mi imbatto in notizie più o meno di questa natura mi viene in mente quello che Fra Paolo, io il nonno e qualcun altro andiamo dicendo in giro da un bel po' di tempo, e cioè che il cyberpunk non è per forza (o perlomeno non ancora) nato quando ti ritrovi tra le mani un grillo tonante, in realtà ci siamo e ci siamo da un po'. La seconda è un'altra cosa.
In molti si scandalizzano, si incazzano, si vergognano per atti di questa natura..cercano appigli e li trovano nell'eterno scontro "scienza-dio-natura" etc..etc..
Personalmente mi viene da riflettere, soprattutto di sti tempi, su quanto la nostra società sia effettivamente capace a sopportare l'idea che molto spesso un atto di coscienza volto comunque alla risoluzione di un problema personale non sia "massificabile". Detto in parole povere io credo che il problema sia che a livello sociale non siamo pronti ad accettare che qualcuno prenda delle decisioni al posto di qualcosa o qualcuno che non si sa perchè mettiamo al di sopra delle parti a prescindere. Sia questo il dio della spiritualità o il dio della scienza.
Non siamo pronti ad accettarlo. Tutto qua.
Però se ci passi, probabilmente il gioco cambia le sue regole. Per questo mi viene da pensare. Per questo penso che il meccanismo di difesa (o autodifesa) che facciamo scattare in circostanze estreme, se è volto al solo bene proprio e degli altri, prima di essere sottoposto a un qualsiasi parere debba essere a prescindere accettato.
Dio non c'entra un cazzo, e neanche la scienza, c'entra che stai male e hai un problema enorme e che lo DEVI risolvere cercando di non fare male a nessuno.
"Dobbiamo affrontare il problema come società nel suo insieme e garantire a padri e madri disperati che le loro creature saranno accudite e rispettate per il resto della loro vita. E' troppo comodo, e troppo vile, accusarli di pratiche eugenetiche e di avere creato una piccola Frankenstein perché soltanto loro vivono la realtà quotidiana di una figlia come Ashley".
Sono d'accordo, dottò.







